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Time: 14:11
Ora che ho aperto questo blog, voglio postare i miei articoli. per questa volta non parto in ordine cronologico, dal primo articolo che ho scritto per il giornalino l'anno scorso, ma da quello che deve ancora uscire sul numero di dicembre. questo per due semplici motivi: 1. non ho salvato sul computer il mio primo articolo e quindi me lo dovrò copiare dal giornalino 2. questo articolo è molto più attuale e quindi, esprimendomi io su qualcosa di recentissimo, sarà più facile per voi dire cosa ne pensate. ditemi se sono una promessa del giornalismo (sicuro...) o stroncatemi subito, così non faccio nemmeno la fatica di iniziare. N.B. alcune parti non sono molto approfondite, ma questo a causa del poco spazio sul giornalino scolastico.
Quote rosa? No grazie!
Evidentemente piangere è di moda. Dopo il piantarello dalla De Filippi, Fassino ha bissato: al Big Talk (ma se ce l’hanno così a morte con gli americani, perché non iniziano a parlare in italiano? Grande Chiacchierata stava meglio, che poi il livello è quello lì…) il segretario dei DS si è commosso alle parole di D’Alema. Bell’anima. Ma siccome la par condicio è d’obbligo, volevamo farci mancare il pianto anche a destra? Certo che no. E allora ecco la ministra più rosa d’Italia, Stefania Prestigiacomo, piagnucolare per ottenere una nuova legge sulle quote rosa, che obblighi i partiti a candidare una donna ogni tre uomini. Non so se la ministra lo veda come un passo avanti verso la piena parità, ma io lo trovo piuttosto umiliante. Innanzitutto, è mai possibile che ci si debba mettere a piangere? La concessione di questa legge è di tipo più maschilista che mai, perché è un maschilismo magnanimo: l’uomo che concede alla donna il contentino, così questa la smette di frignare. Ed è ancora più umiliante perché la donna è vista alla stregua del panda, diventa una nuova specie in via di estinzione che ha bisogno di essere protetta dai premurosi uomini della politica, come il WWF si occupa dei teneri orsi cinesi. Perché, poi, le donne si dovrebbero accontentare del 25 per cento quando potrebbero avere il 100? Il sesso debole è davvero così debole se è riuscito a portare avanti il mondo civile mentre gli uomini combattevano nelle guerre mondiali? Parliamo chiaro: le donne per fare la storia non hanno mai avuto bisogno di leggi che le tutelassero come l’orso Yogi. Pensiamo alla regina Elisabetta I, che ha fatto rigare dritto ben più di uno spasimante, a Giovanna D’Arco, che ha ridato coraggio a una nazione distrutta, al pugno di ferro della zarina Caterina, a Luisa di Savoia. E se arriviamo ai giorni nostri come non citare personalità come la signora Tatcher, Rita Levi Montalcini, Condoleeza Rice? Tutto senza leggi dedicate o favoritismi. Insomma, le donne, anche senza le quote rosa, si son sempre fatte valere, e spesso anche più del ‘sesso forte’. Perché dovrebbero aver bisogno degli uomini proprio ora?
SucK2
ARTICOLI DI UNA CAZZOFACENTE IMPEGNATA
Gli articoli che ho pubblicato sul giornalino della scuola. Il modo migliore per dire quello che penso, visto che non so mai stare zitta.
Io
Non sono un'adolescente cazzofacente... oddio... di media non faccio una virgola in più di quello che devo, ma non in tutto. diciamo che non sono completamente cazzodìfacente. una cosa che mi piace fare è dire la mia. così scrivere sul giornalino della scuola è un modo per dire quello che penso, bello o brutto che sia, ed esprimere il mio smisurato ego. non sono proprio megalomane ma quasi. un po' narcisista. testarda, caparbia di certo. ma anche determinata... ovviamente solo in quello che mi interessa, altrimenti del tutto apatica. a volte indifferente. allegra. ironica. cinica. a volte acida. sarcastica, tanto. almeno, così mi hanno detto.
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